FAQ - COMMERCIO 

 

 

 

1.Inquadramento del personale se corrisponde esattamente alla mansione svolta e a quanto previsto dalla classificazione del personale presente in ogni CCNL. Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti al livello superiore che abbia successivamente acquisito.
 
2.Orario di lavoro: la durata normale del lavoro effettivo è fissata in 40 ore settimanali. Le prestazioni straordinarie sono limitate ad un massimo di 250 ore annue. e vengono retribuite con maggiorazione del 15% dalla 41° alla 48° ora settimanale e al 20% per le ore eccedenti la 48° ora settimanale. Il riposo tra un cambio turno e l’altro è di 11 ore. Il lavoro notturno si considera quello effettuato dalle ore 22 alle ore 6 e viene maggiorato del 15%.
 
3.Ferie: giorni previsti 26, la settimana di ferie va dal lunedì al sabato ed è considerata di sei giorni lavorativi. Dal computo delle ferie vanno escluse le domeniche e le festività nazionali e infrasettimanali, e pertanto tale periodo sarà prolungato di tanti giorni quante sono le domeniche e le festività comprese. La loro fruizione, risultante spesso problematica per mancanza di accordo col datore di lavoro, può essere frazionata in non più di due periodi.
 
4.Malattia: massimo 180 giorni in un anno solare trascorso il quale il datore di lavoro potrà licenziare il lavoratore. Pagata al 100% per mi primi tre giorni detto periodo di carenza, al 75% per i giorni dal 4° al 20°, e infine al 100% dal 21° in poi.
 
5.Permessi retribuiti previsti in caso di gravi problemi familiari, di studio per sostenere prove di esame, permessi per decessi pari a tre giorni . Aspettativa non retribuita per gravi problemi familiari utilizzabile in modo continuativo o frazionato per un periodo non superiore a due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa. Non viene computato nell’anzianità di servizio. Congedo matrimoniale di 15 giorni. Permessi di studio retribuiti per un massimo di 150 ore in un triennio. Congedo per formazione per i lavoratori con almeno 4 anni di anzianità presso la stessa ditta per un periodo non superiore a 11 mesi, continuativi o frazionati, nell’arco dell’intera vita lavorativa.
 
6.Termini del preavviso e modalità di richiesta al datore di lavoro: a decorre dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese il lavoratore può dimettersi dando il preavviso che cambia in base al livello e all’anzianità di servizio.
 
 
7.Maternità obbligatoria: per i due mesi precedenti il parto, per i tre mesi successivi, con retribuzione all’80%. Maternità facoltativa, quindi tutta la legge sui congedi parentali, fino all’ottavo anno di vita del bambino. La madre lavoratrice può chiedere fino a sei mesi e così in sostituzione il padre. Qualora vi sia un solo genitore per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 10 mesi. La retribuzione è pari al 30%. Per l’allattamento la madre ha diritto, durante il primo anno di vita del bambino, a fruire di due periodi di riposo retribuiti di un’ora ciascuno anche cumulabili nella giornata.
 
8.Part-time: può essere di tipo orizzontale, verticale o misto; a questo contratto possono essere applicate clausole elastiche che consentono di modificare la collocazione temporale della prestazione lavorativa; clausole flessibili che consentono di aumentare la durata della prestazione lavorativa. Le ore eccedenti il normale orario di lavoro è considerato lavoro supplementare ed è quello prestato su base volontaria fino al raggiungimento dell’orario a tempo pieno.
 
 
9.Apprendistato: di solito si tratta di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale. Il contratto può essere stipulato fino a 29 anni di età, per una durata variabile tra 24 e 48 mesi, per le qualifiche dei livelli 6, 6S, 5, 4, 3 e 2 in forma scritta con un piano formativo individuale. Le aziende poi dovranno confermare almeno l’80% dei lavoratori apprendisti. Il trattamento normativo è lo stesso previsto per i lavoratori con uguale contratto e qualifica. I livelli di inquadramento professionale e il conseguente trattamento economico sarà: 2 livelli inferiori a quello in cui è inquadrata la mansione professionale per cui è svolto l’apprendistato per la metà del periodo di apprendistato; 1 livello inferiore per la seconda metà del periodo. Alla fine dell’apprendistato il livello di inquadramento sarà quello corrispondente alla qualifica eventualmente conseguita. La malattia verrà pagata come ai lavoratori dipendenti. L’infortunio invece viene retribuito al 60% per i primi tre giorni di carenza, all’80% per i giorni dal 5° al 20°, al 90% dal 21° in poi.
 
10.Scatti di anzianità: sono dieci triennali. In aggiunta il lavoratore può ottenere un superminimo assorbibili e non individuale.
 
11.Infortunio: pagato al 60% per i primi tre giorni di carenza, al 90% per i giorni dal 5° al 20°, al 100% dal 21° in poi.
 
12.Permessi: gruppi di 4 o 8 ore di permesso retribuito individuale, saranno fruiti in periodi di minore attività e mediante rotazione dei lavoratori in modo da non ostacolare il normale andamento dell’attività produttiva.
 
13.Aspettativa non retribuita per malattia: la conservazione del posto di lavoro fissata per 180 giorni, sarà prolungata a richiesta del lavoratore, per ulteriori 120 giorni alla condizione che siano esibiti regolari certificati medici.
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